Class action e inibitoria collettiva. Nuova disciplina

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Inserito il 10/aprile/2020 da nella sezione Legale - Novità

Antonio Gerardo Diana

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Con la legge n. 31 del 12 aprile 2019, pubblicata in G.U. n. 92 del 18 aprile 2019, il Legislatore ha disposto la Riforma dell’azione di classe, in precedenza regolata dalle norme presenti nel Codice del Consumo (d.lgs. 6 settembre 2005, n. 206). La Riforma riconduce la disciplina della materia nel Codice di procedura civile, disponendo l’inserimento in esso del nuovo Titolo VIII-bis relativo ai procedimenti collettivi (azione di classe e azione inibitoria collettiva) che si compone di ben quindici nuovi articoli (840-bis/840-sexiesdecies). Originariamente posticipata di dodici mesi (19 aprile 2019), rispetto alla data della sua pubblicazione in Gazzetta, l’entrata in vigore della nuova disciplina, dopo il varo del decreto «Milleproroghe» (d.l. 30 dicembre 2019, n. 162, in Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2019), è stata ulteriormente prorogata di altri sei mesi (19 ottobre 2020), essendo stata prevista la modifica del comma 1 dell’art. 7 della legge. La novella trova applicazione alle condotte illecite poste in essere successivamente alla sua entrata in vigore. Continuano, invece, ad applicarsi le regole dettate dal Codice del Consumo per quelle condotte illecite poste in essere precedentemente. La struttura dell’opera ha cognizione compiuta delle regole previgenti e di quelle introdotte con la legge di Riforma. Distribuito in due parti, il contenuto del volume esamina in pari tempo entrambe le discipline, ponendone in rilievo i singoli aspetti e le specifiche peculiarità.

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