Metodologia, ambiti di indagine (finanziaria, fiscale, legale, giuslavoristica, struttura del business, governance) e governo del rischio nelle operazioni straordinarie, con l’ingresso dell’intelligenza artificiale
di Fazzini Marco
Wolters Kluwer
65 €
Una guida completa per elaborare una corretta due diligence. Il testo si articola in tre parti, dedicate a:
architettura del processo di due diligence;
aree funzionali e di rischio ricorrente (finanziaria, fiscale, legale, giuslavoristica, struttura del business, governance);
verifiche sugli asset, accanto ai vincoli che incidono sull’execution del deal.
La due diligence ha un ruolo essenziale nell’ambito delle operazioni straordinarie, poiché funzionale alla determinazione del prezzo, alla costruzione dei sistemi di garanzia e indennizzo e, non ultimo, all’allocazione dei rischi. La crescita dei volumi M&A, l’internazionalizzazione che ha raggiunto anche le imprese di media dimensione e la sofisticazione crescente delle architetture negoziali la hanno trasformata in un esercizio assai più articolato di quanto la prassi conoscesse in passato.
A fronte di questo scenario, il volume è stato integralmente ripensato rispetto alla precedente edizione, sia nell’impostazione, che nella selezione dei contenuti.
Acquistano trattazione autonoma ambiti quali la responsabilità ex D.Lgs. 231/2001, gli adeguati assetti organizzativi, la protezione dei dati personali, le verifiche antitrust e golden power, le coperture assicurative e l’Information Technology.
L’ingresso dell’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro modifica le modalità di analisi documentale, ma accresce, anziché ridurre, la rilevanza del giudizio professionale, che resta essenziale per interpretare i segnali deboli e gerarchizzare i rilievi, in funzione del loro effettivo impatto sull’operazione.
Punti di forza
Il volume è stato integralmente ripensato rispetto alla precedente edizione, sia nell’impostazione, che nella selezione dei contenuti, a fronte della crescita dei volumi M&A, dell’internazionalizzazione che ha raggiunto anche le imprese di media dimensione e della sofisticazione crescente delle architetture negoziali.
L’ingresso dell’intelligenza artificiale nei flussi di lavoro modifica le modalità di analisi documentale, ma accresce, anziché ridurre, la rilevanza del giudizio professionale, che resta essenziale per interpretare i segnali deboli e gerarchizzare i rilievi, in funzione del loro effettivo impatto sull’operazione.
