La nuova responsabilità sanitaria

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Inserito il 17/aprile/2018 da nella sezione Legale - Novità

La nuova responsabilità sanitaria dopo la riforma Gelli-Bianco (legge n. 24/2017)

a cura di Fabrizio Volpe

Zanichelli Editore

264 pagine

50 euro

Il volume si propone di indagare in maniera critica il tema della responsabilità nelle professioni sanitarie, per come si è recentemente evoluto per l’intervento normativo e per via degli orientamenti giurisprudenziali più accreditati. Nonostante la recente riforma del 2012 (legge Balduzzi), il legislatore ha scelto di intervenire nuovamente per regolare la materia con la legge n. 24 dell’8 marzo 2017 (legge Gelli-Bianco), provvedimento che ha ad oggetto «disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie», segnando un cambiamento profondo in direzione di un sistema orientato verso una responsabilità sanitaria (e non solo più medica) basata su un sistema a doppio binario e obbligatoriamente assicurata.

Il testo commenta la legge n. 24/2017 e ne fornisce le chiavi di lettura utili a favorire un inquadramento coordinato e sistematico della novella. Le ragioni della novella legislativa sono ancora una volta riposte nell’esigenza di porre un freno alla «medicina difensiva», intendendosi, con tal espressione, la condotta dei medici che, per non essere esposti al rischio di pretese risarcitorie, adottano una strategia diagnostica eccessivamente costosa per il servizio sanitario nazionale. Il momento cardine della riforma si rintraccia nella prevenzione e gestione del rischio sanitario (cui contribuisce il sistema assicurativo) e nella sicurezza delle cure (come recita il primo comma dell’art. 1 della legge) come parte costitutiva del diritto alla salute.

Inoltre, per i danni derivanti dall’esercizio dell’attività medica, si può configurare una duplice responsabilità: quella della struttura sanitaria, sia essa pubblica o privata, di natura contrattuale – sul rilievo che l’accettazione del paziente comporta la conclusione di un contratto atipico a prestazioni corrispettive (c.d. contratto di spedalità) – e quella del medico che in concreto ha posto in essere la condotta colposa pregiudizievole per il paziente, di natura aquiliana.

Il volume raccoglie le riflessioni di illustri studiosi della responsabilità civile, che si sono cimentati nel condurre una riflessione critica del nuovo impianto normativo e coglierne le novità e le criticità, unitamente ad una analisi rigorosa della evoluzione nell’ordinamento della responsabilità da contatto sociale, messa a confronto con la nuova legge per verificarne eventualmente la sua definitiva caduta o la possibile reviviscenza al nuovo costrutto normativo.

 

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